E ancora oggi, nelle passerelle come nei matrimoni reali, un cappello ha il potere unico di trasformare un look e l’atteggiamento di chi lo indossa. Perché un cappello non è mai un semplice accessorio: è presenza. Ed è in questo solco, tra storia e personalità, che nasce la visione di Vitalina Ghinzelli.
Mentre altri bambini giocavano, Vitalina raccoglieva i ritagli di tessuto che la madre scartava e li trasformava in abiti per le sue bambole. La moda, per lei, non era ancora una professione — era un istinto naturale, un’estensione della fantasia.
Ci sono storie che non si raccontano, si respirano. Quella di Vitalina Ghinzelli profuma di tessuti antichi, mani pazienti e sogni cuciti con ago e Olo. Prima di arrivare sul tappeto rosso della Mostra del Cinema di Venezia e del Festival di Cannes, dove ha incantato la scena con la sua grazia innata e il suo stile inconfondibile, Vitalina ha attraversato un viaggio fatto di coraggio, radici e visione.